Non aprite quelle porte

In the future everyone will be world-famous for 15 minutes”

(Andy Warhol)

la mente umana è un dedalo di strade che s’intersecano tra loro e che possono aprire porte inaspettate su mondi che neanche la più fervida immaginazione possa mai concepire.
Questi siamo noi, esseri unici, ognuno con il proprio universo inconscio e a volte basta chiudere gli occhi e lasciarsi andare per entrare in nuove realtà.

L’essere umano è una creatura sociale a cui piace condividere le proprie esperienze, e internet senza dubbio è il migliore veicolo per fare ciò.

Una connessione alla rete, un PC o meglio uno smartphone e un account a youtube o a un qualsiasi altro social e il gioco è fatto, ed è in questa gara dove le visualizzazioni sono il metro di misura della fama cui tutto è permesso, anche invadere e saccheggiare campi di cui non si abbia la benché minima conoscenza .

Da sempre anche nell’era più tecnologica ciò che ci ha sempre accompagnato nel corso dei secoli sono stati i rituali e le cerimonie.

Che ci crediate o no i cerimoniali anche se inconsciamente ci seguono quotidianamente; il cerimoniale del caffè al mattino non è che esso un rituale? E volte il non adempimento di un certo rito da parte nostra può addirittura compromettere l’esito di una giornata.

Quando però il rituale si trasforma in un “solamente un gioco” ecco che le cose cambiano.
Nell’antichità il partecipare a certi rituali dava un senso di appartenenza a un gruppo, era anche un la porta di un passaggio tra uno stato e un altro (il giovane che diventava adulto), o una prova di coraggio in cui si dimostrava qualcosa alla propria comunità.

Adesso che viviamo nell’epoca in cui tutto è possibile, ecco il rituale ha perso il suo alone “mistico” ed è degradato sino a diventare qualcosa d’altro, un gioco appunto.

Se tutti lo fanno, allora lo faccio anch’io.

Sparsi per la rete troviamo diversi “rituali” che ben poco hanno a che fare con le cerimonie dei nostri avi che ci crediate o no un solo consiglio, quindi prendete il tutto solo come informazione, il resto è spettacolo.

Tre esempi di rituali che possiamo trovare in rete e il loro “modus operandi”.

Dando per scontato che certe pratiche non dovrebbero essere eseguite a cuor leggero se addirittura non compiute affatto, quelle di cui sopra sono solo letture senza nessuno scopo se non quello di essere lette.

Pubblicato da Neox

Web advisor, scrittore, fotografo, pittore.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora