
“In tempi di menzogna universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.”
Mark Twain
Ogni giorno veniamo inondatati da “tsunami” di informazioni più o meno veritiere, e a secondo delle nostre certezze, possiamo valutarle come “unica verità”, ma attenzione da qualsiasi parte la si guardi, sarà comunque la nostra verità, quella che “crediamo” reale, perché appunto filtrata dalle nostre convinzioni e idee, che a volte distorcono le cose da quelle che in realtà sono.
Dando per scontato che non esiste una sola verità, ma variegate ipotesi di ciò che si avvicina il più possibile al nostro modo di vedere.
| Verità oggettiva | Verità soggettiva |
| La verità oggettiva è riconoscerla universalmente per quello che è. | La verità soggettiva è quella che crediamo che sia, secondo le nostre convenzioni e i nostri baias cognitivi. |
Siamo manipolatori di noi stessi e possiamo auto convincerci che la nostra verità sia l’unica.
In un modo molto semplice, cercando solamente chi la pensa come noi ed escludendo tutto il resto e i “social network” ci danno una mano.
Prendiamo Facebook, che vogliate o noi sa tutto di noi (la parola gratis vi dice già qualcosa); cosa ci piace, che idee abbiamo, i nostri gusti, e così pensando di farci un piacere a modo suo ci veicola le notizie e i “post” che più si avvicinano al nostro modo di pensare, convincendoci così che la stragrande maggioranza delle persone la pensa come noi.
Questo sarebbe il male minore, ma se a ciò aggiungiamo il pressapochismo che ci contraddistingue e una buona dose di ignoranza, cioè il “non sapere”, il non indagare a fondo sulle cose, il danno che possiamo arrecare a noi stessi e agli altri, potrebbe non essere così lieve.
Teniamo presente che quando postiamo qualcosa non è solo circoscritto al nostro ristretto gruppo di conoscenti, ma con il passa parola e il condividi, potrebbe raggiungere una ben più alta platea di persone.
Certe testate “giornalistiche” sia online che cartacee rincarano la dose e certi titoloni acchiappa click, fanno anche di peggio, portando tutto all’esagerazione.
Detto ciò internet è ancora un posto abbastanza libero, dove ognuno può avere la sua opinione e il poterla esprimere è un segno di civiltà, ma civiltà e libertà spesso non collimano, il senso civile e la responsabilità che l’accompagnano sono ancora lontani anni luce e forse anche la troppa libertà può dare alla testa se non se ne conosce il significato e non si sappia come usarla.
