
Il futuro per come lo abbiamo sempre immaginato, fatto di nuovi mondo paralleli al nostro, simili ma diversi, dove potere far tutto standosene comodamente seduti davanti allo schermo di un PC, o di un cellulare, isolati dai rumori e dalle miserie del mondo reale, è arrivato e si chiama “metaverso”.
Il nome prende spunto da un romanzo di fantascienza di Neal Stephenson. La parola “metaverse” è una miscela di parole in cui parte di più termini sono combinate in un nuov vocabolo, e cioè “meta” (che significa oltre) e “universo”; il termine è in genere usato per descrivere il concetto di una futura versione di Internet composta da spazi virtuali 3D persistenti, condivisi e collegati in un universo virtuale percepito.
Ora immaginiamoci di camminare per una strada, dove il nostro “gemello digitale” passeggia assieme ad altri “alter ego”, all’improvviso ci viene in mente quel paio di scarpe che cercavamo tanto, ci basterà pronunciarne il nome e in un istante ci apparirà un distributore automatico con quel tipo di scarpe, basterà scegliere, la misura, il colore e i relativi gadget, ordinare e ci arriverà direttamente a casa.
Oggi il metaverso è uno spazio virtuale condiviso, dove le persone sono rappresentate da avatar digitali, che agiscono e interagiscono tra loro.
Sono passati appena 18 anni da quando il primo mondo virtuale comparve sulla scena, “Second life”.
Gli utenti chiamati residenti, (non vi ricorda qualcosa?), accedevano al metaverso con un avatar tridimensionale e potevano esplorare i vari mondi, interagire con altri utenti, teletrasportarsi da un posto all’altro, partecipare a eventi e converti, creare e scambiare beni e servizi, chattare e parlare, scattare foto, provare nuove esperienze e utilizzare una valuta locale il Linden dollar per fare acquisti, dando così vita a un modello di business interno, che con l’avvento delle cripto valute, verrà preso in prestito anche dei mondi virtuali che verranno di li a poco.

La prossima frontiera dell’interazione online.
Così come i social media hanno rivoluzionato il panorama del marketing online, il metaverso costituirà un nuovo modo d’interazione tra i brande i possibili acquirenti e anche se al momento non abbiamo un metaverso condiviso, ci sono già aziende che si stanno posizionando per crearlo.
Prendiamo ad esempio Fortnite, Minecraft e Animal Crossing, che sono ormai solo formalmente dei giochi, perché l’enorme base di utenti, il dettaglio degli scenari e i contenuti generati dagli utenti li rendono gli eredi di quel “Second Life” che fece la sua comparsa quasi 20 anni fa.
Non solo giochi.
Le aziende porteranno le loro strategie di marketing dagli acquisti e di annunci online a quelli esistenti in un’economia virtuale condivisa. Inizieranno ad effettuare ricerche di mercato sui loro clienti. Il modo in cui le persone agiscono e quali sono le loro preferenze nel metaverso che potrebbero essere totalmente diversi dai comportamenti e dagli acquisti fatti nella vita reale, se a ciò aggiungete anche la possibilità di fare interagire i bot e assistenti virtuali direttamente coi clienti, comprenderete le sterminate possibilità di questi sviluppi.
Arte
Il metaverso aprirà le porte a un modo nuovo di vivere, di socializzare, d’interagire sia tra utenti che con i “brand”, di fare acquisti, di conoscere e farsi conoscere, ognuno con le sue peculiarità, le competenze la sua arte, ed è proprio qui, che questo ambiente virtuale capace di annullare, il tempo e le distanze trova la sua collocazione. Già ora fioriscono mondi dove vivere una vita parallela e contigua a quella reale, dove potere esporre e vendere le proprie opere, i propri prodotti o servizi non è più una chimera, un ambiente che ben presto sarà accessibile a tutti, ma già ora un business che genera affari con cifre a sei zeri.
Money, money, money
Un esempio lo abbiamo con Atari, la società di giochi dietro gli iconici Pacman, Asteroids e Pong, svilupperà un casinò con cripto valuta in collaborazione con Decentral Games.
Secondo un comunicato stampa condiviso con CoinDesk, il casinò a marchio Atari sarà costruito a “Vegas City”, un distretto di gioco nel metaverso di Decentraland basato su Ethereum e sarà affittato per un periodo iniziale di due anni.
Decentral Games fa parte dell’ecosistema Decentraland, e afferma di essere il primo casinò crittografico in un metaverso di proprietà della comunità.
Il nuovo casinò, basato sulla tecnologia di Decentral Games, presenterà giochi a tema Atari, incluso un gioco Atari Special basato più sull’abilità che sulla fortuna. I giocatori potranno guadagnare i token nativi di Decentral Games ($ DG) giocando con i token MANA (+ 64,19%), DAI (-0,24%) e Atari.
I possessori dei token di $ DG potranno anche utilizzarli per partecipare alla governance e al processo decisionale relativo alla società, secondo il comunicato.
“Attraverso la collaborazione con Decentral Games, possiamo spostare l’esperienza di gioco Atari sulla blockchain”, ha affermato nell’annuncio il CEO di Atari Frederic Chesnais.
Decentraland è supportato da Digital Currency Group, la società madre di CoinDesk.
Per concludere sta nascendo una nuova fase di internet, e avrà enormi conseguenze per la società. Tutti dovremo affronteranno nuove sfide, ma avremo anche nuove opportunità. La nuova era del metaverso scatenerà una straordinaria creatività e aprirà nuove frontiere e orizzonti a tutti.
