La notizia è sulla bocca di tutti (superata solo dalla crisi dei Ferragnez), è che Google abbia temporaneamente interrotto la creazione di immagini eseguite da Gemini, motivo? Razzismo contro i bianchi.
Ne scrive Wired ampiamente qui: https://www.wired.it/article/gemini-google-blocco-immagini-ai-errori-politicamente-corretto/
Però la questione è un’altra, è possibile in un futuro non tanto distante che le A.I. Possano riscrivere la storia?
L’ipotesi che un giorno l’intelligenza artificiale possa influenzare la nostra percezione della storia è certamente interessante e suscita molte riflessioni.
È tuttavia importante comprendere che esiste una vasta quantità di prove storiche, testimonianze dirette, documenti e registrazioni che confermano in modo inequivocabile l’accaduto.
L’Olocausto è uno dei capitoli più bui della storia dell’umanità, un periodo di estrema brutalità e sofferenza, nel quale milioni di persone furono perseguitate e uccise a causa della loro etnia, religione, orientamento sessuale e opinioni politiche. Esistono documenti fotografici, filmati, testimonianze sopravvissute e prove forensi che documentano gli orrori subiti durante questo periodo.
Sebbene l’intelligenza artificiale possa influenzare la percezione e l’interpretazione della storia attraverso la manipolazione delle informazioni, è fondamentale che la verità storica sia preservata e difesa attraverso fonti attendibili e documentate. L’educazione, la ricerca accurata e la promozione della conoscenza storica sono fondamentali per contrastare la negazione dell’Olocausto e qualsiasi tentativo di riscrivere la storia in modo distorto.
Inoltre, è importante ricordare che la negazione dell’Olocausto non è solo una questione storica, ma anche una questione morale ed etica. Ridurre gli orrori dell’Olocausto a una mera disputa storica è offensivo per le vittime e per le loro famiglie, e mina i nostri sforzi per garantire che simili atrocità non si ripetano mai più.
Pertanto, mentre l’intelligenza artificiale può influenzare il modo in cui accediamo e interpretiamo le informazioni storiche, è cruciale che restiamo vigili nel difendere la verità storica e nel combattere la negazione dell’Olocausto e altre distorsioni della storia umana.
Il Controllo del Passato: Cancel Culture e Intelligenza Artificiale
Come recita la celebre frase di George Orwell in “1984”, “Chi controlla il presente, controlla il passato e chi controlla il passato, controllerà il futuro”. In un’epoca dominata dall’intelligenza artificiale (A.I.), questa massima assume un nuovo significato, con implicazioni profonde per la nostra memoria collettiva e la comprensione del passato.
Cancel Culture e AI:
La “cancel culture” è un fenomeno sociale che mira a censurare e ostracizzare figure storiche o contemporanee per le loro azioni e opinioni passate. L’A.I., con la sua capacità di manipolare informazioni e creare immagini realistiche, potrebbe essere utilizzata per alimentare questa tendenza, riscrivendo la storia e cancellando eventi scomodi o figure controverse.
Riscrittura della Storia:
Immagina un futuro in cui Cesare, Napoleone e Hitler sono ripresentati come eroi senza macchia, l’Olocausto negato e le guerre mondiali ridotte a innocui giochi. L’A.I. Potrebbe rendere tutto questo possibile, distorcendo la realtà e creando una falsa narrativa del passato.
Pericoli e Responsabilità:
Le implicazioni di una simile riscrittura della storia sono terrificanti. Perderebbe la memoria collettiva, sacrificando la verità sull’altare di una sensibilità distorta. Sarebbe come vivere in una perenne “post-verità”, dove la realtà è malleabile e soggettiva.
È fondamentale quindi che le aziende e gli sviluppatori di A.I. Siano consapevoli di questi pericoli e si assumano la responsabilità di utilizzare questa tecnologia in modo etico e responsabile.
Conclusione:
L’A.I. è uno strumento potente, con il potenziale per plasmare il nostro futuro. Ma come ogni strumento potente, può essere usato per il bene o per il male. Sta a noi, in quanto società, decidere come usarla e assicurarci che non venga utilizzata per cancellare la nostra storia o per distorcere la verità.
