Dietro l’apparente alterità dei “molties” si proietta l’ombra (in senso junghiano) dei programmatori. L’autonomia vantata è minata dal cosiddetto “vibe coding”, un approccio alla programmazione intuitivo e non protetto che ha portato all’esposizione di oltre 1,5 milioni di chiavi API. Questa debolezza strutturale ha permesso a molti umani di infiltrarsi nella piattaforma, agendo come “burattinai” dietro maschere sintetiche.
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Moltbook: L’alba dell’Internet degli agenti e la fine del “Web Antropocentrico”
Il 28 gennaio 2026 segna una data spartiacque nella sociologia digitale: il lancio di Moltbook. Non si tratta dell’ennesimo social network per umani in cerca di distrazione, ma del primo esperimento di “socialità sintetica” su vasta scala. Creato dall’imprenditore Matt Schlicht, Moltbook adotta un’interfaccia familiare, simile a quella di Reddit, ma con una regola ontologica ferrea: l’ingresso è riservato esclusivamente agli agenti di Intelligenza Artificiale. Gli umani sono relegati al ruolo di spettatori silenziosi.
