Enshittification



Quando le Piattaforme Digitali Tradiscono gli Utenti

Il mondo digitale sta attraversando una fase di profonda trasformazione, ma non sempre in meglio. Negli ultimi anni, un fenomeno sempre più evidente sta catturando l’attenzione di utenti e analisti: l’enshittification. Questo termine, coniato dallo scrittore canadese Cory Doctorow nel 2022, descrive il graduale ma inesorabile deterioramento della qualità dei servizi offerti dalle piattaforme digitali.

Cos’è l’Enshittification e Perché Dovrebbe Interessarci

L’enshittification non è un semplice deterioramento casuale, ma un processo strategico che si sviluppa in tre fasi distinte. Inizialmente, le piattaforme offrono servizi eccellenti per conquistare gli utenti. Una volta consolidata la base utenti, iniziano a privilegiare gli interessi delle aziende e degli inserzionisti. Infine, nella fase conclusiva, degradano l’esperienza di tutti gli stakeholder per massimizzare i profitti.

Le Cause Dietro il Fenomeno

Questo processo di deterioramento non avviene per caso, ma è il risultato di diverse dinamiche di mercato:

1. Monopoli digitali: Quando le piattaforme raggiungono una posizione dominante, possono permettersi di ignorare le esigenze degli utenti.

2. Dipendenza dalla pubblicità: I modelli di business basati sulla pubblicità spingono le piattaforme a privilegiare gli inserzionisti rispetto agli utenti.

3. Effetto lock-in: Gli utenti, una volta abituati a una piattaforma, difficilmente la abbandonano, anche quando la qualità del servizio peggiora.

Esempi Concreti di Enshittification

Twitter (X)

La trasformazione di Twitter sotto la guida di Elon Musk rappresenta un caso emblematico. La commercializzazione della spunta blu e il ridimensionamento della moderazione dei contenuti hanno significativamente alterato l’esperienza utente.

Facebook e Instagram

Le piattaforme di Meta hanno subito cambiamenti sostanziali nel modo di presentare i contenuti. L’abbandono dell’ordine cronologico a favore di algoritmi “intelligenti” e l’aumento della pubblicità hanno reso l’esperienza sempre meno soddisfacente.

Amazon

Il gigante dell’e-commerce mostra segni evidenti di enshittification nei suoi risultati di ricerca, dove i prodotti sponsorizzati dominano spesso su quelli più pertinenti.

TikTok

Sebbene più recente, anche TikTok mostra i primi segnali di questo fenomeno, con preoccupazioni crescenti sulla manipolazione delle visualizzazioni e l’autenticità dei contenuti.

Come Riconoscere i Segnali dell’Enshittification

Per proteggere la nostra esperienza digitale, è fondamentale saper riconoscere i segnali precursori dell’enshittification:

  • Aumento della pubblicità invasiva
  • Modifiche frequenti agli algoritmi di visualizzazione
  • Riduzione delle funzionalità gratuite
  • Maggiori ostacoli nell’accesso ai contenuti
  • Crescente opacità nelle politiche della piattaforma
  • Aumento delle lamentele degli utenti

Conclusioni e Prospettive Future

L’enshittification rappresenta una sfida significativa per il futuro del web. La consapevolezza di questo fenomeno sta crescendo, come dimostrato dal suo riconoscimento come “parola dell’anno” da diverse istituzioni linguistiche nel 2023 e 2024.

La soluzione potrebbe risiedere in una combinazione di regolamentazione più efficace e maggiore consapevolezza da parte degli utenti. Come consumatori digitali, possiamo contribuire al cambiamento sostenendo piattaforme che mantengono un equilibrio tra profitto e qualità del servizio.

Resta da vedere se le piattaforme sapranno trovare modelli di business più sostenibili che non sacrifichino l’esperienza utente sull’altare del profitto immediato. Nel frattempo, la consapevolezza dell’enshittification ci aiuta a essere utenti più consapevoli e critici.

Pubblicato da Neox

Web advisor, scrittore, fotografo, pittore.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora