Siamo entrati ufficialmente nell’epoca della “Guerra Algoritmica di Consumo”. Mentre il Golia occidentale è zavorrato da una catena logistica pesante, costosa e centralizzata, il Davide iraniano satura lo spazio di battaglia con migliaia di chip economici e motori sacrificabili. È un attacco diretto alla sostenibilità stessa del modello difensivo occidentale: stiamo tentando di spegnere un incendio di sterpaglie usando champagne d’annata. Se il sistema economico della difesa non riuscirà ad adattarsi a questa nuova “aritmetica della distruzione”, il rischio non è solo una sconfitta militare, ma un collasso della propria capacità di sostenere conflitti prolungati nel XXI secolo.
