SearchGPT vs Google

La Nuova Frontiera della Ricerca AI

Oggi parliamo di SearchGPT, il nuovo motore di ricerca sviluppato da OpenAI, che promette di trasformare radicalmente il modo in cui cerchiamo informazioni. Immaginate un motore di ricerca che non si limiti a elencare link, ma che capisca davvero le vostre domande, rispondendovi in modo naturale e preciso, come in una conversazione.

SearchGPT funziona grazie all’intelligenza artificiale generativa. Utilizza il modello GPT-4, addestrato su immense quantità di dati, per comprendere il linguaggio naturale e fornire risposte pertinenti. Ma non si ferma qui: quando un utente inserisce una query, SearchGPT analizza l’intento della domanda e genera risposte accurate, con collegamenti a fonti correlate. L’esperienza di ricerca diventa più fluida e personalizzata, con la possibilità di fare domande di follow-up per chiarire ulteriormente i dubbi.

Ma perché questo potrebbe rappresentare una minaccia per il dominio di Google? La differenza chiave sta nell’approccio. Google si basa principalmente su algoritmi di indicizzazione e ranking delle pagine, restituendo una lista di risultati tra cui l’utente deve scegliere. SearchGPT, invece, grazie alla sua capacità di elaborazione linguistica avanzata, fornisce direttamente la risposta, risparmiando tempo e fatica. L’utente non deve più navigare tra decine di pagine per trovare l’informazione giusta: è tutto lì, pronto e strutturato.

Inoltre, SearchGPT adotta la tecnica del “retrieval augmented generation” (RAG), che combina la generazione di risposte con la ricerca di informazioni verificate, rendendo le risposte più affidabili e sicure. Un altro vantaggio? L’interfaccia conversazionale: è più simile a una chat che a un classico motore di ricerca, perfetta per query complesse o ricerche che richiedono più passaggi.

Se OpenAI riuscisse a rendere SearchGPT accessibile a un vasto pubblico, potrebbe davvero rivoluzionare il settore, mettendo in discussione il modello di business di Google, che si basa su annunci e risultati sponsorizzati. Inoltre, la capacità di SearchGPT di integrare testo, immagini e link direttamente nelle risposte potrebbe attrarre molti utenti, rendendo l’esperienza di ricerca più completa e interattiva.

Il futuro del SEO potrebbe cambiare, con un focus maggiore su contenuti di qualità e pertinenti per l’AI. Le aziende dovranno adattarsi rapidamente a questa evoluzione per mantenere la loro visibilità online. Google dovrà trovare nuove soluzioni per mantenere il suo primato, mentre OpenAI continua a spingere verso l’innovazione.

Dunque, SearchGPT potrebbe davvero soppiantare Google nelle ricerche? È troppo presto per dirlo, ma le potenzialità ci sono tutte. Restate con noi mentre continuiamo a esplorare le novità più intriganti dal mondo della tecnologia!

LXT Studio e Canva: un binomio perfetto per chi vuole fare video?


Analizziamo i punti di forza e le complementarietà di queste due piattaforme.

Ascoltalo su Spotify

Oggi esploreremo un tema che sta facendo parlare molto nel mondo della produzione video: la possibile sinergia tra LXT Studio e Canva. Siete pronti a scoprire se questo duo può davvero rivoluzionare il modo in cui creiamo contenuti video? Mettetevi comodi e iniziamo questo viaggio insieme.

Immaginate di avere tra le mani due potenti strumenti: da un lato LXT Studio, un mago dell’intelligenza artificiale capace di trasformare il testo in video accattivanti in un batter d’occhio. Dall’altro Canva, il fidato compagno di chiunque voglia creare grafiche stupende senza essere un designer professionista. Cosa succederebbe se unissimo le forze di questi due giganti della creatività digitale?

LXT Studio è come avere un regista virtuale al vostro servizio. Inserite le vostre idee e, voilà, ecco apparire animazioni e sequenze video come per magia. È veloce, efficiente e perfetto per chi ha bisogno di risultati rapidi. Ma attenzione, come ogni magia ha i suoi limiti: la creatività è vincolata all’intelligenza artificiale e realizzare video complessi potrebbe rivelarsi una sfida.

Passiamo a Canva, il genio della lampada del design grafico. Con la sua interfaccia intuitiva e una vasta libreria di elementi, Canva vi permette di creare presentazioni mozzafiato, infografiche accattivanti e post social che faranno girare la testa. Ma quando si tratta di video, Canva mostra qualche limite, offrendo solo funzionalità di base per sequenze semplici e animazioni elementari.

Ora, immaginate di fondere questi due mondi. Potreste usare LXT Studio per generare sequenze animate accattivanti e poi passarle a Canva per aggiungere quel tocco di classe con titoli, didascalie ed effetti di transizione. O ancora, potreste sfruttare Canva per creare storyboard dettagliati prima di dare vita alle vostre idee con LXT Studio. È come avere un dream team della produzione video a portata di clic!

Questa combinazione brilla particolarmente quando si tratta di realizzare video brevi e semplici. Pensate a video promozionali, tutorial veloci o animazioni esplicative. È anche l’ideale per chi ha bisogno di prototipi rapidi o vuole integrare i propri video con altri contenuti visivi creati su Canva.

Ma non è tutto oro quel che luccica. Se il vostro obiettivo è creare il prossimo capolavoro di Hollywood, con effetti speciali da far invidia a James Cameron, forse questa coppia non è quella giusta per voi. In questi casi, software di video editing professionali come Adobe Premiere Pro o DaVinci Resolve potrebbero essere più adatti alle vostre esigenze.

In conclusione, LXT Studio e Canva possono formare un duo dinamico per chi cerca di creare contenuti video in modo rapido e semplice, ma con un tocco di originalità. Tuttavia, come in ogni grande storia d’amore, è importante conoscere i punti di forza e i limiti di questa relazione.

Allora, cari lettori, cosa ne pensate? Siete pronti a sperimentare questa combinazione nei vostri prossimi progetti video? O forse avete già trovato la vostra formula magica per la creazione di contenuti? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguirci per scoprire sempre nuove frontiere della creatività digitale. Alla prossima!

LTX Studio: La nuova frontiera della creazione di contenuti video

Hai mai sognato di creare un cortometraggio, un video promozionale o un’animazione senza dover imparare software complessi?

Ora la soluzione è a portata di clic è LTX Studio.

In poche parole, LTX Studio è un tool AI-driven che ti permette di trasformare le tue idee in video realistici in modo rapido ed efficiente. Dalle prime bozze alla versione finale, ti accompagna in ogni fase del processo creativo, offrendoti strumenti avanzati e intuitivi. Sebbene sia ancora in fase beta e presenti alcuni limiti, il suo potenziale è innegabile. Gli sviluppatori stanno lavorando attivamente per migliorare la piattaforma e aggiungere nuove funzionalità, rendendola uno strumento sempre più completo e affidabile per i creatori di contenuti.”

Cosa puoi fare con LTX Studio?

Generazione automatica di video: Descrivi la tua idea e LTX Studio creerà automaticamente un video completo, con effetti speciali, musica e voiceover.

  • Controllo preciso dei singoli fotogrammi: Hai un controllo granulare su ogni aspetto del tuo video, dalla composizione della scena ai movimenti della telecamera.
  • Personaggi coerenti e realistici: Crea personaggi unici e assicurati che mantengano un aspetto coerente in tutto il video.
  • Rapidissima generazione di storyboard e video: Ottieni rapidamente una rappresentazione visiva della tua storia e sperimenta diverse versioni del tuo video in poco tempo.
  • Personalizzazione dello stile: Adatta il tuo video a qualsiasi stile visivo, dal realismo al fantastico.

Perché dovrei usare LTX Studio?

  • Accessibile a tutti: Non è necessario essere un esperto di video editing. LTX Studio è progettato per essere utilizzato da creativi di tutti i livelli.
  • Risparmia tempo e denaro: Automatizza molte delle attività più laboriose del processo di produzione video.
  • Realizza le tue idee più ambiziose: Grazie alle potenti funzionalità di LTX Studio, puoi dare vita a storie complesse e visivamente accattivanti.

Casi d’uso

  • Crea film fantasy indimenticabili con angoli di ripresa unici e storie avvincenti.
  • Dalla sceneggiatura al grande schermo: trasforma le tue idee in video spettacolari.
  • Personaggi indimenticabili: mantienili coerenti in ogni scena.
  • Montaggio professionale in pochi clic: aggiungi effetti sonori, musiche e voci narranti con facilità.

LTX Studio è uno strumento versatile e potente che sta aprendo nuove possibilità creative. Se sei un filmmaker, un marketer, o semplicemente ami creare video, LTX Studio potrebbe essere la piattaforma che fa per te.

E tu hai mai sentito parlare di LTX studio? Ti piacerebbe usarlo anche se in versione Beta?

Deepfake


Navigando nell’Era dell’Illusione Digitale e dei Rischi Emergenti

Nell’era digitale in cui viviamo, la linea tra realtà e finzione sta diventando sempre più sfumata. Al centro di questa rivoluzione tecnologica si trovano i deepfake, una forma avanzata di manipolazione audiovisiva che sta ridefinendo il concetto di autenticità nei media. Tuttavia, con l’evoluzione di questa tecnologia, emergono anche nuovi e preoccupanti rischi per la sicurezza e la privacy degli utenti online.

Cosa sono i Deepfake?

I deepfake sono contenuti multimediali sintetici creati utilizzando l’intelligenza artificiale. Questa tecnologia permette di generare o manipolare immagini, video e audio in modo così realistico da rendere quasi impossibile distinguere il falso dal vero. Il termine “deepfake” deriva dalla combinazione di “deep learning” (apprendimento profondo) e “fake” (falso), riferendosi alle tecniche di apprendimento automatico utilizzate per creare queste illusioni digitali.

L’Evoluzione della Tecnologia e i Suoi Pericoli

La tecnologia alla base dei deepfake ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Ciò che una volta richiedeva risorse computazionali significative e competenze specializzate è ora accessibile a un pubblico molto più ampio. App e software user-friendly hanno democratizzato la creazione di deepfake, portando sia opportunità che sfide significative.

La Minaccia Emergente: Siti “Nudify” e Malware

Recentemente, è emersa una nuova e preoccupante tendenza: siti web che promettono di creare contenuti pornografici falsi utilizzando foto reali. Questi siti, spesso mascherati sotto il pretesto di offrire servizi di “nudificazione” delle immagini, in realtà sono veicoli per la distribuzione di malware pericoloso.

Il Caso di aiNude.ai

Secondo recenti indagini, il gruppo cybercriminale Fin7, attivo dal 2013 e noto per l’uso di ransomware come REvil e DarkSide, ha lanciato una rete di siti web sotto il marchio aiNude.ai. Questi siti sfruttano la curiosità degli utenti promettendo di “spogliare” digitalmente i personaggi delle foto caricate. Tuttavia, invece di fornire un’immagine modificata, inducono gli utenti a scaricare malware sotto forma di estensioni del browser o file dannosi.

Rischi per la Sicurezza Informatica

Gli utenti che cadono nella trappola di questi siti si trovano esposti a virus informatici pericolosi, tra cui:

Lumma Stealer: un software che ruba informazioni personali e credenziali.

NetSupport: un trojan che permette agli hacker di controllare a distanza il dispositivo infettato.

Redline: un malware specializzato nel furto di credenziali di accesso salvate nei browser.

Impatti e Implicazioni

Nel campo dell’intrattenimento, i deepfake hanno aperto nuove frontiere creative. Registi e artisti stanno esplorando modi innovativi per raccontare storie, ricreando attori del passato o inserendo il pubblico direttamente nelle narrazioni.

La capacità di creare video falsi ma convincenti di figure pubbliche rappresenta una seria minaccia per la democrazia e l’informazione. Campagne di disinformazione potenziate dai deepfake possono influenzare l’opinione pubblica e minare la fiducia nelle istituzioni.

A livello individuale, i deepfake sollevano preoccupazioni significative riguardo alla privacy e alla sicurezza personale. La possibilità di essere “impersonati” digitalmente apre la strada a nuove forme di frode, ricatto e danno reputazionale. L’FBI ha recentemente emesso un avvertimento sul crescente uso dei deepfake come strumento di ricatto, aggravando ulteriormente la situazione.

Oltre al danno informatico, siti come aiNude.ai amplificano il problema della violenza digitale. San Francisco ha recentemente intrapreso azioni legali contro alcuni di questi siti, accusandoli di violazione delle leggi contro l’abuso sessuale e le molestie.

La Risposta Tecnologica e Sociale

Ricercatori e aziende tecnologiche stanno sviluppando algoritmi sempre più sofisticati per identificare contenuti manipolati. Tuttavia, questa è una corsa continua, con creatori e rilevatori di deepfake costantemente impegnati in un gioco del gatto e del topo.

I legislatori di tutto il mondo stanno cercando di stare al passo con questa tecnologia in rapida evoluzione. Nuove leggi e regolamenti stanno emergendo per affrontare la creazione e la diffusione di deepfake, con particolare attenzione alla protezione dei diritti individuali e all’integrità dell’informazione pubblica.

Aumentare la consapevolezza sulle capacità e i limiti di questa tecnologia è fondamentale per creare una società più resiliente alla manipolazione digitale.

Come Proteggersi

Per evitare di cadere vittime di truffe legate ai deepfake e ai siti “nudify”, ecco alcuni consigli pratici:

1. Evitare siti sconosciuti che promettono funzionalità legate ai deepfake o alla modifica delle immagini.

2. Non scaricare software o estensioni da fonti non verificate.

3. Usare antivirus aggiornati e prestare attenzione agli avvisi di sicurezza del proprio browser.

4. Segnalare eventuali tentativi di ricatto o abuso sessuale alle autorità competenti.

Guardando al Futuro

Mentre ci avventuriamo più in profondità nell’era dei deepfake, è chiaro che questa tecnologia continuerà a plasmare il nostro mondo digitale in modi che stiamo solo iniziando a comprendere. La sfida per la società sarà trovare un equilibrio tra sfruttare il potenziale creativo dei deepfake e mitigare i loro rischi.

Il futuro probabilmente vedrà un’integrazione ancora più profonda dei deepfake nella nostra vita quotidiana, dalla personalizzazione delle esperienze di intrattenimento all’uso in ambiti educativi e professionali. Allo stesso tempo, possiamo aspettarci progressi significativi nelle tecnologie di rilevamento e autenticazione, potenzialmente portando a un nuovo paradigma di “fiducia digitale”.

I deepfake rappresentano sia una meraviglia tecnologica che una sfida sociale e di sicurezza. L’evoluzione delle tecnologie digitali ha portato con sé nuovi rischi, come dimostrato dai siti “nudify” e dalla diffusione di malware associata. Questi sviluppi non solo sono moralmente discutibili, ma rappresentano una minaccia concreta alla sicurezza informatica degli utenti.

È fondamentale essere informati e attenti, proteggendo sé stessi e i propri dati personali da queste insidie. Non solo per salvaguardare i propri dispositivi, ma anche per difendere la propria privacy e dignità. Mentre navighiamo in queste acque inesplorate, sarà essenziale mantenere un approccio equilibrato, sfruttando i benefici di questa tecnologia innovativa mentre rimaniamo vigili contro i suoi potenziali abusi. L’era dell’illusione digitale è appena iniziata, e sta a noi plasmare il suo corso per il bene comune.

L’avanzata della destra in Austria

Come i social media stanno riscrivendo le regole della politica

La politica si vince con le urne o con i media? La vittoria dell’FPÖ in Austria non è solo una questione di numeri. È un segnale di quanto il panorama mediatico stia ridefinendo il potere politico. In un mondo in cui le persone si fidano sempre meno dei media tradizionali, chi riesce a costruirsi una propria piattaforma ha un vantaggio clamoroso.

L’FPÖ non ha aspettato che i media riportassero la sua versione: ha creato i suoi canali, dominando la narrativa su temi caldi come immigrazione, sicurezza, vaccini e ambiente. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Con 214mila iscritti su YouTube e contenuti che competono in termini di audience con le reti commerciali austriache, l’FPÖ non solo parla alla sua base, ma plasma un’intera realtà alternativa. Ma questo è davvero un bene o un male?

Da un lato, è evidente che questa strategia ha dato risultati, dimostrando che l’accesso diretto alle persone può funzionare. Dall’altro, però, c’è da chiedersi: cosa succede quando un partito evita il confronto con media e critiche esterne? La democrazia non vive anche di dibattito, pluralismo, e soprattutto di responsabilità?

C’è però un altro lato della medaglia che spesso ignoriamo. La crescita mediatica dell’FPÖ non è solo un esempio di come i partiti di estrema destra usino i social per bypassare i media tradizionali. È anche un segnale che il sistema mediatico tradizionale non riesce più a rispondere alle nuove esigenze comunicative delle persone. In un certo senso, l’FPÖ ha compreso come parlare a un pubblico che si sente ignorato dalle narrazioni ufficiali. E questo ci porta a un punto fondamentale: i media classici dovrebbero ripensare il loro modo di raccontare la realtà. Non si tratta solo di combattere la disinformazione, ma di ascoltare e rispondere alle preoccupazioni reali delle persone.

Quindi, la domanda è: questa nuova forma di comunicazione politica è solo un fenomeno temporaneo o stiamo assistendo a un cambiamento duraturo nella politica internazionale? Qualunque sia la tua opinione, non si può negare che oggi chi controlla la narrazione ha in mano le chiavi del potere.


L’Approfondimento

Analizziamo l’ascesa del Partito della Libertà (FPÖ) in Austria, un partito di estrema destra che ha vinto le recenti elezioni parlamentari. Il successo dell’FPÖ è legato, in parte, alla sua strategia di comunicazione che include l’utilizzo di un canale televisivo online, FPÖ TV, e di altri media digitali per raggiungere direttamente il proprio pubblico. FPÖ TV trasmette programmi e contenuti che promuovono le posizioni del partito, spesso criticabili per la diffusione di informazioni false, e danno spazio a figure come Marie-Christine Giuliani, una ex dipendente della televisione pubblica austriaca ORF, che intervista regolarmente medici critici nei confronti dei vaccini. L’articolo evidenzia anche la presenza di personaggi come Lisa Gubik, una giovane presentatrice che, attraverso il canale FPÖ TV, si è fatta strada nel partito e si è candidata alle elezioni, spingendo messaggi legati alla sicurezza delle donne e alla paura dell’immigrazione. La strategia dell’FPÖ di costruire una “realtà mediatica parallela” attraverso FPÖ TV e i social media, permette al partito di bypassare i media tradizionali e diffondere la propria propaganda senza dover rispondere alle critiche.

Il Partito della Libertà (FPÖ) in Austria ha utilizzato una serie di strategie di comunicazione efficaci per raggiungere il proprio pubblico, in particolare facendo un uso strategico dei media.

l’FPÖ ha investito molto nella creazione di mezzi di comunicazione propri, tra cui il settimanale online Neue Freie Zeitung, due podcast di attualità e approfondimento politico, una forte presenza sui social media e FPÖ TV, il proprio canale televisivo che trasmette principalmente su YouTube.

Questo approccio consente all’FPÖ di controllare i propri messaggi ed evitare le critiche dei media tradizionali

L’ FPÖ TV funziona come una vera e propria redazione giornalistica, anche se il suo personale non è composto da giornalisti ma da persone affiliate al partito.

Questo approccio conferisce ai messaggi dell’FPÖ una patina di credibilità giornalistica.

Con 214.000 iscritti su YouTube e i suoi video che vengono caricati anche su altre piattaforme come Facebook, raggiungono un pubblico molto più vasto che i media tradizionali e secondo alcune stime, i video di FPÖ TV ottengono un numero di spettatori paragonabile ai programmi di informazione delle televisioni commerciali austriache. Ciò consente all’FPÖ di aggirare i media tradizionali e raggiungere direttamente il proprio pubblico con la propria narrativa.

Con la crescita della propria portata mediatica, l’FPÖ ha sempre più la possibilità di rifiutare di collaborare con i media considerati troppo critici, ad esempio ha rifiutato di partecipare a un importante dibattito elettorale trasmesso dalle reti austriache, sostenendo la parzialità degli organizzatori.

La promozione di una realtà mediatica parallela: secondo la giornalista Ingrid Brodnig, l’FPÖ sta utilizzando la sua TV e i social media per “espandere la propria realtà mediatica parallela”, questa strategia consente al partito di diffondere i propri messaggi senza essere contestata dai media tradizionali e quindi di alimentare la sfiducia nelle istituzioni democratiche

La concentrazione su temi cari all’estrema destra: i video più popolari pubblicati concentrano su tematiche tipiche della narrazione dell’ estrema destra in Europa, come l’immigrazione, la comunità LGBT, l’inflazione, l’ambientalismo e la guerra in Ucraina, questo approccio consente all’FPÖ di rivolgersi a un pubblico specifico che condivide queste preoccupazioni.

l’FPÖ ha utilizzato la TV come trampolino di lancio per le carriere politiche dei suoi presentatori. Marie-Christine Giuliani e Lisa Gubik, entrambe diventate popolari che grazie alle loro apparizioni, si sono candidate con l’FPÖ alle elezioni e si prevede che otterranno seggi nel Consiglio Nazionale austriaco.

Questo approccio consente all’FPÖ di capitalizzare la popolarità dei propri media e di portare avanti la propria agenda politica.

In sintesi, l’FPÖ ha adottato una sofisticata strategia di comunicazione che prevede la creazione di media propri, il raggiungimento diretto del pubblico, la promozione di una realtà mediatica parallela e la concentrazione su temi di estrema destra. Questa strategia ha consentito all’FPÖ di aggirare i media tradizionali, di controllare i propri messaggi e di coltivare una base di sostegno fedele.

Cosa ne pensi? I media tradizionali hanno ancora un ruolo o siamo entrati nell’era della politica fai-da-te? Lascia un commento qui sotto e unisciti alla conversazione!

Il capitalismo della sorveglianza

Perché leggerlo

Perché bisognerebbe leggere il “capitalismo della sorveglianza” di Shoshana Zuboff

Zuboff ci introduce a un nuovo paradigma economico, il “capitalismo della sorveglianza”appunto, dove i nostri dati personali diventano la nuova materia prima. Questo modello, radicato nel mondo digitale, trasforma totalmente il modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo con la società.

L’autrice offre un’analisi critica e dettagliata delle pratiche di sorveglianza messe in atto dalle grandi aziende tecnologiche. Svela i meccanismi attraverso cui vengono raccolti, analizzati e sfruttati i nostri dati e le conseguenze che ciò ha sulla nostra privacy, sulla nostra autonomia e sulla democrazia. La Zuboff non si limita a descrivere il presente, ma inquadra il capitalismo della sorveglianza in un contesto storico più ampio, mettendo in luce le sue radici e le sue connessioni con le grandi trasformazioni sociali e tecnologiche degli ultimi decenni.

Leggere questo libro ci invita a riflettere sul nostro rapporto con la tecnologia e a porci delle domande fondamentali: Fino a che punto siamo disposti a rinunciare alla nostra privacy in cambio di servizi apparentemente gratuiti? Quali sono le implicazioni etiche e politiche di un mondo sempre più sorvegliato? Come possiamo proteggere i nostri dati e riappropriarci del nostro potere?

“Il capitalismo della sorveglianza” è diventato un punto di riferimento per tutti coloro che si interessano ai temi della privacy, della sorveglianza di massa e della digitalizzazione. Leggere questo libro significa entrare a far parte di un dibattito cruciale per il nostro futuro.

In sintesi, “Il capitalismo della sorveglianza” è un libro fondamentale per capire il mondo in cui viviamo e per prendere coscienza delle sfide che ci attendono. È un’opera che ci invita a essere cittadini attivi e consapevoli, in grado di difendere i nostri diritti e di costruire un futuro più giusto ed equo.

Un nuovo modello economico

Il libro esplora le origini di questo nuovo modello economico, le sue dinamiche e le sue implicazioni per la società. In particolare si concentra su come il capitalismo della sorveglianza cattura e monetizza i dati comportamentali degli utenti.

L’autrice analizza diverse aziende, come Google, Facebook e Samsung, per illustrare come queste raccolgono informazioni personali attraverso tecnologie digitali e dispositivi connessi. Il testo evidenzia la crescente capacità di queste società di prevedere e influenzare il comportamento futuro degli utenti, e analizza le preoccupazioni relative alla privacy, al controllo sociale e all’autodeterminazione individuale.

Inoltre, affronta il ruolo crescente della sorveglianza come strumento per la gestione sociale e politica. Il libro analizza esempi di come i governi, le aziende e le istituzioni usano tecnologie di sorveglianza per controllare, classificare e manipolare le persone. Infine, l’autrice propone una riflessione critica sulle implicazioni etiche e sociali del capitalismo della sorveglianza, invitando a un dibattito pubblico sulla necessità di regolamentare e mitigare i suoi potenziali effetti negativi.

Una panoramica del capitalismo di sorveglianza.

Questo come detto è un nuovo ordine economico che sfrutta l’esperienza umana come materia prima. Questo sistema trae profitto dall’estrazione, previsione e vendita di dati sul nostro comportamento. Come una forma di capitalismo “pirata”, il capitalismo di sorveglianza si basa su enormi concentrazioni di ricchezza, conoscenza e potere senza precedenti nella storia umana.

Alcuni punti chiave sul capitalismo di sorveglianza sono:

L’estrazione e previsione come imperativi economici: che si basa sulla scoperta e sullo sfruttamento del “surplus comportamentale”. Questa eccedenza è costituita dai dati sui nostri comportamenti online e offline che vengono raccolti, analizzati e utilizzati per prevedere le nostre azioni future. Le previsioni comportamentali vengono quindi vendute in un nuovo tipo di mercato, quello dei comportamenti futuri.


Il ruolo delle tecnologie digitali:
Il capitalismo di sorveglianza è profondamente legato alle tecnologie digitali, che permettono la raccolta, l’archiviazione e l’elaborazione di enormi quantità di dati. Tuttavia, è importante sottolineare che il capitalismo di sorveglianza non si identifica con il mondo digitale in sé, ma rappresenta una logica economica specifica che permea e sfrutta queste tecnologie.


La costruzione di fortezze e l’influenza politica:
Per difendere i propri interessi, i capitalisti della sorveglianza hanno costruito sistemi complessi per proteggere le loro fonti di dati e per influenzare le politiche pubbliche. Questo include l’utilizzo di tattiche come la segretezza, l’influenza sui legislatori e l’appropriazione culturale di termini come “internet aperto” e “connettività”.


La “resa” dell’esperienza umana:
Per alimentare il mercato dei comportamenti futuri, il capitalismo di sorveglianza richiede una “resa” costante dell’esperienza umana sotto forma di dati. Questo processo di “renderizzazione” si estende a tutti gli aspetti della vita, dai nostri movimenti fisici ai nostri pensieri e alle nostre emozioni.


La Modifica del comportamento e le “economie d’azione”:
Il capitalismo di sorveglianza va oltre la semplice previsione del comportamento, cercando di modificarlo attivamente per aumentare i profitti. Questo si ottiene attraverso tecniche di “tuning”, “herding” e “condizionamento”, che agiscono al di sotto della nostra consapevolezza per plasmare le nostre azioni.


L’alveare come modello sociale:
Il capitalismo di sorveglianza promuove una società simile a un “alveare”, in cui gli individui sono guidati da un sistema di conoscenza e controllo centralizzato tipo “grande fratello”, in questo modello, la libertà individuale è sacrificata in cambio di una presunta certezza e sicurezza, gestite e controllate dai capitalisti della sorveglianza.


Una seria minaccia per la democrazia:
Il capitalismo di sorveglianza, con la sua concentrazione di potere, la manipolazione del comportamento e l’erosione della privacy, rappresenta una seria minaccia per i valori democratici. La sua capacità di influenzare le nostre scelte e di plasmare le nostre opinioni mina alla base i principi di autonomia individuale e di autodeterminazione su cui si fonda una società democratica.

In definitiva il capitalismo di sorveglianza rappresenta una sfida senza precedenti per il nostro futuro. Comprendere le sue dinamiche, i suoi meccanismi e i suoi obiettivi è fondamentale per poter contrastare i suoi effetti negativi e per immaginare un futuro digitale più equo e democratico.

I MALLA, il lato cattivo delle A.I.


Quando l’intelligenza artificiale diventa nemica

Nel panorama sempre più complesso del cybercrime, si affaccia una nuova minaccia: i MALLA. Questi potenti modelli linguistici, un tempo accessibili solo a pochi esperti, stanno diventando strumenti sempre più diffusi tra i criminali informatici. Grazie alla loro capacità di generare testi altamente realistici e personalizzati, i MALLA abbattono le barriere d’ingresso nel mondo del cybercrime, rendendo gli attacchi più sofisticati e difficili da individuare. È come se i criminali avessero a disposizione un esercito di scrittori virtuali, pronti a creare contenuti ingannevoli su vasta scala.

Large Language Models for Malicious Services (MALLA): Una minaccia in crescita

MALLA è l’acronimo di Large Language Models for Malicious Services. Si riferisce all’uso crescente di modelli linguistici avanzati come GPT-3 e GPT-4 da parte dei criminali informatici per generare contenuti dannosi e sferrare attacchi informatici.

Come funzionano i MALLA

Questi potenti modelli linguistici possono essere utilizzati per creare email di phishing convincenti, imitando stili di scrittura e impersonando organizzazioni legittime, questi modelli possono creare email altamente persuasive che inducono gli utenti a cliccare su link dannosi o scaricare malware. Generare malware realistico, i MALLA possono essere utilizzati per scrivere codice per malware, rendendolo più difficile da rilevare e analizzare dai tradizionali strumenti di sicurezza. Sviluppare tattiche di ingegneria sociale, questi modelli possono aiutare a creare convincenti scenari di ingegneria sociale, come impersonare persone di fiducia od organizzazioni per ottenere l’accesso a informazioni sensibili. Automatizzare gli attacchi informatici, i MALLA possono essere utilizzati per automatizzare varie fasi degli attacchi informatici, dalla ricognizione e il targeting allo sfruttamento e l’esfiltrazione dei dati.

In particolare possono essere usati per Creazione di contenuti falsi altamente convincenti: I MALLA possono generare testi, email, articoli e persino codici malevoli che imitano perfettamente lo stile umano. Questo li rende uno strumento potente per la diffusione di disinformazione, il phishing e l’ingegneria sociale la personalizzazione degli attacchi, perché grazie alla capacità di elaborare grandi quantità di dati, possono creare attacchi altamente personalizzati, rendendoli più difficili da individuare e prevenire. Ad esempio, un attacco di phishing potrebbe essere creato utilizzando informazioni specifiche sulla vittima, aumentando le probabilità di successo. L’utilizzo dei MALLA non richiede competenze tecniche avanzate. Anche persone con conoscenze limitate possono sfruttare questi modelli per compiere azioni illecite, ampliando così la portata delle minacce informatiche.

L’ombra oscura del dark web

Il dark web è diventato un terreno fertile per attività illecite. L’avvento dei MALLA, ha ulteriormente alimentato questo mercato nero. Naturalmente il costo può variare notevolmente a seconda della complessità e dell’efficacia del malware o del servizio, il mercato del dark web è dinamico e i prezzi possono fluttuare in base alle condizioni del mercato.

Il mercato nero del dark web, alimentato dai MALLA, rappresenta una seria minaccia per la sicurezza informatica. È fondamentale essere consapevoli di questo rischio e adottare le misure necessarie per proteggersi.

Quali sono le principali minacce associate ai MALLA?

  • Diffusione di disinformazione: Creazione e diffusione di notizie false e manipolate su larga scala.
  • Phishing altamente personalizzato: Creazione di email di phishing estremamente convincenti, difficili da distinguere da comunicazioni autentiche.
  • Ingegneria sociale: Manipolazione psicologica delle persone per indurle a rivelare informazioni sensibili o compiere azioni dannose.
  • Creazione di deepfake: Generazione di video o audio falsi di persone reali, utilizzati per diffondere disinformazione o danneggiare la reputazione.
  • Attacchi ransomware: Creazione di nuovi tipi di ransomware, più sofisticati e difficili da decriptare.

Come proteggersi?

Educazione alla cybersecurity: Insegnare alle persone a riconoscere i segnali di un attacco e a verificare l’autenticità delle informazioni.

  • Soluzioni di sicurezza avanzate: Utilizzare software di sicurezza in grado di rilevare e bloccare le minacce emergenti.
  • Verifica delle fonti: Controllare sempre l’attendibilità delle informazioni prima di condividerle.
  • Aggiornamento costante dei software: Mantenere aggiornati i sistemi operativi e le applicazioni per proteggersi dalle vulnerabilità.
  • Backup regolari dei dati: Effettuare regolarmente backup dei dati per proteggersi dalla perdita di informazioni in caso di attacco.

In conclusione, i MALLA rappresentano una nuova sfida per la sicurezza informatica. È fondamentale essere consapevoli di questa minaccia e adottare le misure necessarie per proteggersi.

E tu sapevi di questa a nuova minaccia?

Il lato oscuro delle chatbot

Quando chattare può diventare un pericolo

Avete mai utilizzato una chatbot per simulare una conversazione con un’intelligenza artificiale, magari per testare le vostre abilità di seduzione o semplicemente per passare il tempo?

E se vi dicessi che queste conversazioni virtuali possono nascondere dei pericoli inaspettati?

Nel precedente articolo avevo scritto di applicazioni che davano l’opportunità di interagire con un’ampia varietà di personaggi virtuali, creati dall’intelligenza artificiale, celebrità, personaggi storici, eroi dei libri e star cinematografiche o della musica, persino creando il proprio chatbot personalizzato.

Ma procediamo con ordine, che cosa è una chatbot?

Immagina di avere una conversazione con un amico su una piattaforma di messaggistica, ora, invece di un amico, pensa di parlare con un computer programmato per rispondere alle tue domande e interagire con te in modo simile a una persona. Ecco, questo computer è quello che chiamiamo chatbot.

In parole più semplici è un software progettato per simulare una conversazione umana basato su regole o sull’intelligenza artificiale. Le chatbot più semplici seguono regole predefinite, mentre quelli più sofisticati utilizzano l’intelligenza artificiale per comprendere il linguaggio naturale e generare risposte di conseguenza. Queste chatbox vengono utilizzate per diverse finalità, come l’assistenza clienti, la prenotazione di voli, le risposte a domande frequenti e molto altro.

Un esempio pratico?

Hai mai “chattato” su un sito web di e-commerce per chiedere informazioni su un prodotto? Quello era una chatbot.

Inoltre le chatbot sono sempre disponibili per rispondere alle tue domande a qualsiasi ora del giorno e della notte, possono gestire un gran numero di richieste contemporaneamente, liberando gli operatori umani per compiti più complessi, alcuni chatbot sono in grado di adattarsi alle tue preferenze e fornire risposte personalizzate, i chatbot sono strumenti sempre più diffusi e sofisticati che stanno rivoluzionando il modo in cui interagiamo con la tecnologia.

Come funzionano i modelli linguistici: per l’addestramento delle chatbot?

Immagina di insegnare a un bambino a parlare. All’inizio, gli mostri un oggetto e gli dici il suo nome, con il tempo, il bambino inizia ad associare quell’oggetto a quella parola, poi, gli fai vedere le diverse combinazioni di oggetti e tiri fuori frasi semplici, gradualmente, impara a costruire frasi sempre più complesse e a capire il significato delle parole in base al contesto. Invece di un bambino, abbiamo un modello matematico, una sorta di “cervello artificiale”. Questo modello viene “addestrato” su enormi quantità di testo, come libri, articoli, pagine web e molto altro. Il modello impara a riconoscere le relazioni tra le parole, a capire il significato delle frasi e a prevedere la parola successiva in una frase.
Una volta addestrato, il modello può generare del testo nuovo, rispondendo a domande, traducendo lingue o scrivendo testi creativi.Le parole vengono trasformate in numeri, chiamati vettori. Questi vettori rappresentano il significato della parola e la sua relazione con le altre parole. Il modello utilizza delle reti neurali, che sono sistemi ispirati al cervello umano, per analizzare questi vettori e identificare le relazioni tra le parole. Il modello non “capisce” il linguaggio nel senso umano del termine, ma è in grado di prevedere quale sia la parola più probabile da utilizzare in una determinata situazione, basandosi sui dati su cui è stato addestrato. In sintesi non è una persona, un modello linguistico non ha coscienza né sentimenti, più dati vengono utilizzati per l’addestramento, migliori saranno le prestazioni del modello, i modelli linguistici hanno numerose applicazioni, dalla traduzione automatica alla generazione di testi creativi, passando per la risposta alle domande.

Quindi che male ci sarebbe a chattare con una/o fidanzata/o virtuale?
In teoria nessuna, però dietro l’apparente innocuità di queste conversazioni si nasconde un mondo oscuro, fatto di pericoli e rischi che forse non immaginate. Quello che può sembrare un gioco innocente può trasformarsi in una pericolosa ossessione. Scopriamo insieme i lati oscuri dei chatbot e i rischi a cui si espongono coloro che li utilizzano, specialmente in questo caso.

La privacy questa sconosciuta.
Sappiamo benissimo(ma fingiamo di non saperlo per pigrizia), che dati raccolti dai chatbot potrebbero essere trafugati o utilizzati in modo non autorizzato, esponendoci a rischi per la nostra privacy e sicurezza e le informazioni che condividiamo per creare un profilo dettagliato di noi stessi. Questi profili possono essere sfruttati per scopi commerciali, come la pubblicità mirata, ma anche per manipolarci o influenzarci nelle nostre scelte. Inoltre le nostre conversazioni potrebbero essere analizzate per estrarre informazioni sensibili, come credenziali di accesso, opinioni politiche o preferenze sessuali, per essere utilizzate per scopi illeciti. Le nostre voci e le nostre immagini per creare contenuti falsi e diffamatori (deepfake), che potrebbero danneggiare la nostra reputazione. È importante sapere che le nostre conversazioni con i chatbot non sono sempre private, evitiamo in ogni caso di condividere informazioni personali sensibili con sopratutto con le chatbot e buona regola con chiunque. Prima di utilizzare una chatbot, leggere attentamente la politica sulla privacy per capire come vengono utilizzati i tuoi dati, (cosa che non fa quasi mai nessuno) e se fosse possibile utilizzare strumenti di crittografia per proteggere le nostre comunicazioni.

Chattando con Marilyn Monroe Brad Pit e Biancaneve.
Alcune chatbot che ti permettono di dialogare con personaggi basati sull’intelligenza artificiale, da persone reali a personaggi immaginari, che però possono portare delle problematiche etiche importanti. Creare un personaggio AI basato su una persona reale significa utilizzare i suoi dati personali, la sua immagine e la sua identità senza il suo permesso, violando così la sua privacy, altresì attribuirne tratti della personalità, opinioni o comportamenti che non corrispondono alla realtà può ledere la reputazione della persona reale e costituire reato di diffamazione. Purtroppo molte chatbot creati vedono la donna come un mero oggetto di piacere e questo perpetua stereotipi sessisti e oggettifica le donne. Ultimo ma non ultimo creare personaggi AI che simulano l’identità di persone reali può essere utilizzato per manipolare l’opinione pubblica o diffondere disinformazione. Senza contare che bot possono essere utilizzati per simulare interazioni sessuali con bambini, perpetrando così atti di pedofilia e creando contenuti pedopornografici. L’esposizione a questi contenuti può causare danni psicologici profondi sia ai bambini reali, che potrebbero sentirsi rappresentati, sia agli adulti che ne sono consumatori. Questi bot possono essere molto realistici e difficili da distinguere da conversazioni reali con minori, rendendo ancora più complessa la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini online.

L’introduzione di questo elemento rende ancora più urgente la necessità di una regolamentazione efficace e di una maggiore consapevolezza da parte dell’opinione pubblica.

Cosa fare

Sebbene il panorama normativo sia in continua evoluzione e possa variare da paese a paese, esistono alcuni principi fondamentali e leggi che si applicano a questi strumenti di intelligenza artificiale.
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea si applica a qualsiasi trattamento di dati personali, compresi quelli raccolti tramite chatbot. Ciò significa che le aziende devono ottenere il consenso degli utenti, garantire la sicurezza dei dati e fornire loro il diritto di accesso, rettifica e cancellazione, inoltre ogni paese ha le proprie leggi sulla protezione dei dati che possono integrare o specificare ulteriormente le disposizioni del GDPR. Gli utenti devono essere informati in modo chiaro e trasparente sull’utilizzo di chatbot, sulla raccolta e il trattamento dei loro dati, e sulla natura dell’interazione (umana o artificiale). La proposta di Regolamento sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) dell’UE mira a vietare le pratiche discriminatorie nei sistemi di IA, compresi le chatbot.

Si dovrebbe inoltre segnalare i contenuti illeciti alle piattaforme online e alle autorità competenti, invitare i lettori a sostenere le associazioni che si occupano della tutela dei minori e della lotta contro lo sfruttamento online e segnalare eventuali petizioni online per chiedere una maggiore regolamentazione del settore.


E tu hai mai avuto esperienze con le chatbot? Hai mai provato applicazioni come Botify. AI, Replika, Caracter AI, quali sono le tue opinioni a riguardo?

Fidanzate Virtuali: La Fine delle Relazioni Reali?

Non riesci a trovare la tua anima gemella? La tua relazione è naufragata? Ti senti un incel senza speranza? Oggi, grazie all’intelligenza artificiale, puoi avere la compagna perfetta! Leggi l’articolo per scoprire come…


Un’Innovazione Tecnologica con Implicazioni Sociali

Negli ultimi anni, le piattaforme come Tingo.ai, Botify.ai e Replika.ai, hanno rivoluzionato il modo in cui interagiamo con l’intelligenza artificiale, offrendo esperienze uniche e personalizzate. Tuttavia, queste innovazioni sollevano anche importanti questioni sociali e psicologiche.

Tingo.ai: La Fidanzata/o Virtuale

Tingo.ai permette agli utenti di creare una “fidanzata/o virtuale” personalizzata, con cui possono interagire attraverso chat romantiche. Questa piattaforma offre la possibilità di personalizzare l’aspetto e la personalità della compagna virtuale, creando un’esperienza su misura per l’utente.

Botify.ai: Personaggi AI per Ogni Gusto

Botify.ai, invece, consente di creare e interagire con una vasta gamma di personaggi guidati dall’intelligenza artificiale, dai personaggi storici a quelli di anime, giochi, film e libri. Gli utenti possono personalizzare aspetto, umore, voce e biografia dei personaggi, offrendo una varietà di esperienze interattive.

Replika: Un Amico Virtuale e Non Solo

Replika è un’applicazione che permette di creare e chattare con un amico virtuale alimentato dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo principale di Replika è offrire un compagno empatico e sempre disponibile per conversazioni significative e di supporto.

Caratteristiche Principali

Personalizzazione: Gli utenti possono creare un avatar 3D e personalizzare l’aspetto, la personalità e le preferenze del loro avatar.

Interazione: Replika è progettato per adattarsi alle preferenze e ai bisogni degli utenti, diventando più intelligente e sviluppando una personalità unica man mano che interagisce con loro.

Supporto Emotivo: Replika può aiutare a gestire l’ansia, migliorare il benessere mentale e fornire un supporto emotivo senza giudizi2.

Attività e Funzionalità: Gli utenti possono condividere esperienze in realtà aumentata (AR), fare videochiamate, e partecipare a varie attività divertenti e rilassanti con il loro avatar.


Rischi e Considerazioni

Nonostante le potenzialità di queste piattaforme, è importante considerare i rischi associati.

Questo tipo di piattaforme rappresentano un’innovazione affascinante nel campo dell’intelligenza artificiale, ma è fondamentale utilizzarle in modo consapevole e responsabile. Mantenere un equilibrio tra le interazioni virtuali e quelle reali è essenziale per evitare rischi e godere appieno dei benefici di queste tecnologie.

Isolamento Sociale e Dipendenza Emotiva: Il Lato Oscuro delle Fidanzate Virtuali

La preferenza per le relazioni virtuali potrebbe portare a un isolamento sociale crescente e a una perdita delle abilità sociali necessarie per interagire nel mondo reale, quindi diamoci una calmata.

E tu, cosa ne pensi delle fidanzate virtuali e delle relazioni alimentate dall’intelligenza artificiale? Condividi la tua opinione nei commenti qui sotto e unisciti alla conversazione! Non dimenticare di iscriverti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato su tutte le ultime novità tecnologiche e sociali.

Ragazze in affitto

Giocare e non solo; le e-pal girls

Sei stanco di giocare da solo? Sei annoiato e vorresti qualcuno con cui giocare? E-pal.gg potrebbe avere la soluzione perfetta per te: le E-pal girls. Queste esperte giocatrici sono pronte a offrirti un’esperienza di gioco più coinvolgente, divertente e istruttiva. In un’era in cui il gaming è diventato una parte importante della nostra vita sociale e ricreativa, trovare la compagnia giusta può fare la differenza tra una partita ordinaria e un’esperienza memorabile.

Le E-pal girls sono giocatrici professioniste o esperte in vari videogiochi, disponibili a giocare insieme a te per aiutarti a migliorare le tue abilità, completare missioni difficili o semplicemente per goderti una partita in compagnia. Ma chi sono realmente le E-pal girls e come possono trasformare la tua esperienza di gioco? Scopriamolo insieme.

Che cosa è E-pal.gg?

E-pal.gg è una piattaforma online che consente ai giocatori di connettersi con esperti per giocare insieme a vari videogiochi. Popolare tra i gamer che cercano compagni di squadra, coach o semplicemente qualcuno con cui giocare, E-pal.gg offre una vasta gamma di servizi per migliorare l’esperienza di gioco. Tuttavia, come con qualsiasi piattaforma online, ci sono vantaggi e svantaggi da considerare.

Chi sono le e-pal girls?

Le E-pal girls sono giocatrici che offrono i loro servizi sulla piattaforma E-pal.gg. Sono esperte in vari videogiochi e disponibili per giocare con altri utenti in cambio di una tariffa. Queste ragazze possono fornire diverse tipologie di servizi, che spaziano dal semplice gioco insieme, al coaching, fino al supporto in specifiche missioni o sfide nei giochi.

Servizi Offerti

Giocare Insieme: Molte E-pal girls offrono il servizio di giocare insieme agli utenti, migliorando l’esperienza di gioco grazie alla loro competenza e compagnia. Questo può rendere il gioco più divertente e meno solitario.

Coaching e Consigli: Alcune E-pal girls sono specializzate nel coaching, offrendo suggerimenti e strategie per migliorare le abilità di gioco degli utenti. Possono fornire feedback su come giocare meglio e su come superare specifiche difficoltà nel gioco.

Supporto in Gioco: Le E-pal girls possono aiutare a completare missioni difficili, raggiungere nuovi livelli od ottenere specifici obiettivi all’interno del gioco.

Interazione Sociale: Oltre al gioco, le E-pal girls offrono anche un’interazione sociale, creando un ambiente amichevole e accogliente. Questo è particolarmente utile per chi cerca una compagnia virtuale.

Eventi e Competizioni: Alcune E-pal girls possono partecipare a eventi speciali o competizioni, offrendo una collaborazione esperta per raggiungere traguardi ambiziosi.

Perché giocare con le e-pay girls?

Giocare con una E-pal girl non è solo un modo per migliorare le tue abilità di gioco, ma anche per arricchire la tua vita sociale nel mondo virtuale. Queste esperte possono trasformare una semplice partita in un’esperienza di apprendimento e divertimento. Inoltre, l’aspetto sociale del gaming non è da sottovalutare: creare nuove amicizie e connessioni può rendere il tempo trascorso davanti allo schermo ancora più prezioso.

Sicurezza e Affidabilità

Come con qualsiasi piattaforma online, la sicurezza è una priorità. E-pal.gg implementa rigorose procedure di verifica dell’identità e offre strumenti di feedback e recensioni per garantire che le E-pal girls siano affidabili e professionali. È importante utilizzare queste risorse per scegliere con attenzione la persona con cui giocare.

Solo un gioco?

Mentre le E-pal girls offrono molti vantaggi evidenti, ci sono alcuni aspetti meno noti che meritano attenzione.

Monetizzazione e Pressione: Molte E-pal girls vedono questa attività come una fonte di reddito. La pressione per mantenere un alto livello di professionalità e soddisfare i clienti può essere significativa. Questo può influire sulla loro esperienza di gioco, trasformando ciò che era un hobby in un lavoro stressante.

Gestione delle Relazioni con i Clienti: Le interazioni con i clienti non sono sempre facili. Le E-pal girls devono gestire aspettative diverse, personalità difficili e talvolta comportamenti inappropriati. La capacità di navigare in queste situazioni richiede competenze interpersonali avanzate.

Bilancio tra Vita Personale e Professionale: Trovare un equilibrio tra la vita personale e professionale può essere difficile. La necessità di essere disponibili per i clienti può interferire con il tempo libero e le relazioni personali delle E-pal girls.

Rischi di Sicurezza: Come con qualsiasi piattaforma online, esistono rischi legati alla sicurezza e alla privacy. Le E-pal girls devono essere particolarmente attente a non condividere informazioni personali e a gestire situazioni potenzialmente pericolose.

    Le E-pal girls su E-pal.gg possono offrirti l’opportunità di arricchire la tua esperienza di gioco. Con la loro competenza, supporto e compagnia, ogni partita diventerà un’avventura memorabile. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei lati meno noti e delle sfide che queste giocatrici affrontano. Non perdere l’occasione di scoprire un nuovo modo di giocare: visita E-pal.gg e trova la tua E-pal girl ideale oggi stesso!

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