Il discorso pubblico sulla salute mentale ha attraversato una metamorfosi profonda, transitando dalla necessaria destigmatizzazione clinica a una pericolosa “memeificazione” estetica sui social media. Piattaforme come TikTok e Instagram hanno visto proliferare micro-comunità identificate da hashtag come #lexaprotok, #zoloftgang e #livelaughlexapro, dove il farmaco psichiatrico cessa di essere uno strumento terapeutico per trasformarsi in un vero e proprio marker identitario. Questo fenomeno rappresenta un punto di svolta critico per l’etica digitale: gli antidepressivi vengono percepiti come “accessori di stile” per Millennial e Gen Z, inseriti in una cornice di “capitalismo affettivo” dove la patologia diventa un’estetica d’appartenenza community-driven.
