Dall’utopia del ’68 alla rabbia dei social

La fiammata di disordini urbani che ha attraversato l’Europa nel fine settimana del 17 e 18 ottobre 2026 costituisce un punto di svolta nelle dinamiche della conflittualità sociale del continente, configurandosi come una crisi ad alta intensità strategica per la sicurezza e la tenuta delle istituzioni democratiche.

Il marketing della paura

La paura è una delle emozioni più antiche. Ci aiuta a riconoscere un pericolo, a reagire, a proteggerci. Non è un difetto del cervello umano e non è qualcosa da eliminare.
Il problema nasce quando smette di essere soltanto una risposta a un rischio e diventa uno strumento per orientare il comportamento delle persone.
Un titolo allarmistico può spingerci a cliccare. Un discorso politico può convincerci che servano misure eccezionali. Un’azienda può presentare il proprio prodotto come l’unico argine a una minaccia imminente. Una piattaforma può premiare i contenuti che generano più reazioni.

Anatomia clinica del burnout digitale

Il discorso pubblico sulla salute mentale ha attraversato una metamorfosi profonda, transitando dalla necessaria destigmatizzazione clinica a una pericolosa “memeificazione” estetica sui social media. Piattaforme come TikTok e Instagram hanno visto proliferare micro-comunità identificate da hashtag come #lexaprotok, #zoloftgang e #livelaughlexapro, dove il farmaco psichiatrico cessa di essere uno strumento terapeutico per trasformarsi in un vero e proprio marker identitario. Questo fenomeno rappresenta un punto di svolta critico per l’etica digitale: gli antidepressivi vengono percepiti come “accessori di stile” per Millennial e Gen Z, inseriti in una cornice di “capitalismo affettivo” dove la patologia diventa un’estetica d’appartenenza community-driven.

La guerra è un videgioco

In questo articolo esploriamo il confine sempre più sottile tra il controller delle nostre console e il grilletto sul campo di battaglia. Non parliamo solo di videogiochi, ma di una vera e propria configurazione sistemica: il Complesso Militare-Intrattenimento (MEC).

Analizzeremo come la cultura videoludica sia stata trasformata in uno strumento di militarizzazione sociale , dove il soldato in servizio diventa un “player-recruiter” su piattaforme come Twitch per connettersi emotivamente con le generazioni Gen Z e Alpha. Ma qual è il prezzo di questa immersione?

Dubai 2026: Quando il Cristallo si incrina

Per decenni, Dubai ha venduto un’immagine di invulnerabilità. Gli influencer e i milionari che l’hanno scelta come casa si sono svegliati sabato 1° marzo sotto il fragore delle esplosioni. La narrazione è passata istantaneamente da “tutto è possibile” a “tutto è fragile”.

Reporter di guerra: dall’analogico al digitale.

Scopri come Internet e l’intelligenza artificiale hanno rivoluzionato il giornalismo di guerra, tra opportunità e sfide come fake news e manipolazione. Difendiamo insieme un’informazione libera e autentica.

La visione politica di Donald Trump

Uno sguardo approfondito sulla visione politica di Donald Trump, che copre le sue opinioni sull’integrità elettorale, l’economia, la politica energetica, gli affari esteri e molto altro. Offre una prospettiva unica sul controverso ma influente ruolo del presidente nella politica americana.

Reporter di guerra: dall’analogico al digitale.

L’evoluzione del reportage di guerra dall’era analogica all’era digitale. Scopri come internet ha trasformato radicalmente la comunicazione in ambito bellico. Leggi l’articolo per comprendere l’impatto delle nuove tecnologie sul giornalismo di guerra

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