La frase di Sam Altman, CEO di OpenAI, ha rivelato una verità sconvolgente: molte persone cercano nell’intelligenza artificiale il “sostegno che non hanno mai avuto nella vita”. L’IA sta diventando un cerotto tecnologico su profonde ferite sociali.
E mentre il dibattito su questa dipendenza è in corso, Instagram lancia AI Studio. Uno strumento che sembra non voler risolvere il problema, ma anzi, implementarlo su larga scala.
Da chatbot che replicano il Duce a personaggi AI che veicolano contenuti inappropriati, la domanda sorge spontanea: stiamo davvero andando alla deriva? E quali sono le conseguenze a lungo termine?
