Il caso Emmodem è un esempio quasi da manuale di come l’ecosistema influencer + algoritmi + militanza online incentivi identità fittizie, victimhood performativa e costruzione di “testimonianze” ad hoc per rafforzare la propria narrativa. Non significa che il dialogo politico sia morto, ma indica che la competizione per attenzione e legittimità sta spingendo sempre più attori verso una zona grigia tra storytelling e manipolazione.
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L’evoluzione della celebrità
Warhol parlava dei “15 minuti di celebrità” quando la visibilità era un’eccezione; oggi è una condizione precaria che devi continuamente difendere, spesso alzando la posta in gioco.
Quando la curva della fama scende, molti ex volti noti entrano nella fase della “post-fama”: reality degradanti, confessioni estreme, oversharing di sofferenza, fino ad arrivare a gesti auto-distruttivi messi in scena davanti a una platea che è insieme pubblico e tribunale.
L’umiliazione diventa l’ultima valuta disponibile: se non puoi più offrire successo, offri la tua rovina, sperando che il dolore sia monetizzabile.
Hacker e predatori su Roblox e Fortnite
Roblox, Fortnite, Minecraft & co non diventano “pericolosi” di per sé per colpa di Xeno Executor, ma restano ambienti ad alto rischio se usati senza regole, senza controlli e con l’ecosistema di cheat, mod e chat esterne. La sicurezza oggi dipende soprattutto da come li configurano genitori e ragazzi, e da quanto si evita il mondo dei trucchi e dei download non ufficiali.
Qui sotto trovi una sintesi pratica dei rischi e delle soluzioni. Il report completo con tutti i dettagli tecnici e fonti è nel documento che ho appena preparato.
Sicari a 15 anni
Le reti tipo Foxtrot usano un modello “violence‑as‑a‑service”: pubblicano offerte di “lavoretti veloci” su social e app di messaggistica, poi spostano i ragazzi in chat criptate dove ricevono istruzioni passo‑passo.
Europol descrive l’uso di linguaggio in codice, slang, sfide e livelli, presentando l’azione violenta come una missione o una challenge, non come un omicidio pianificato.
La distanza digitale (nickname, avatar, mappe, video tutorial) crea un filtro emotivo: chi dirige non appare mai, il ragazzo percepisce il compito come un “incarico tecnico” più che come partecipazione a un sistema criminale.
Sicurezza o sorveglianza di massa?
L’Italia sfida l’AI Act: sicurezza pubblica o sorveglianza di massa?
Il Governo italiano sta lavorando a un decreto che amplierebbe l’uso del riconoscimento facciale e della raccolta di dati biometrici (volto, iride) da parte della polizia negli spazi pubblici (piazze, stadi, cortei), prevedendo conservazione dei dati per 7 giorni e procedure d’urgenza semplificate per i PM.
Dall’altro lato, la Commissione Europea frena: l’impostazione rischia di violare l’AI Act, che vieta la sorveglianza biometrica di massa e limita le eccezioni a casi di minaccia imminente o ricerca di persone scomparse, vietando la raccolta preventiva su cittadini non sospetti.
Oltre il profitto: Un nuovo modello per il calcio e lo sport in Italia
Il calcio, quello vero, nasce dalla terra prima ancora che dal pallone. Nasce dalle curve di uno stadio costruito accanto al mare, dalle voci roche di chi lo ha tramandato di padre in figlio come un mestiere antico, non come un vezzo. Eppure oggi, a guardare le cronache di un pallone italiano sempre più simile a un fondo speculativo travestito da passione popolare, viene da chiedersi se non si sia smarrita, per strada, l’anima stessa del gioco.
La deriva della politica italiana
C’è un punto, nella vita pubblica di un Paese, in cui la polemica smette di essere fisiologica e diventa un sintomo. Quel punto, qui da noi in Italia, sembra essere stato superato da tempo. Oggi la politica non mira più soltanto a convincere: mira a colpire, umiliare, polarizzare. E soprattutto a semplificare tutto fino a ridurre il confronto a una formula tossica: “noi” i giusti contro “loro”,chi non la pensa come noi e in effettiin queste ultime giornate ci offrono due esempi speculari. Da una parte, a Genova, un linguaggio militante che evoca lo scontro frontale, la caccia al nemico, l’idea che la conflittualità sia di per sé una virtù. Dall’altra, un video costruito come una messinscena imperiale, in cui l’avversario politico viene esibito come ostacolo da sacrificare nell’arena. Cambiano gli schieramenti, non la grammatica. Il risultato è identico: l’avversario non è più qualcuno con cui misurarsi, ma qualcuno da delegittimare, schiacciare, ridicolizzare e perché no, eliminare.
Il 4 luglio degli Stati Uniti, da Kennedy a Trump
Sullo sfondo delle celebrazioni del Giorno dell’Indipendenza negli Stati Uniti, i discorsi pronunciati dai Presidenti americani; da John F. Kennedy a Donald Trump, passando per Ronald Reagan e Joe Biden, rivelano una profonda metamorfosi del linguaggio del potere alla Casa Bianca. Nel corso degli ultimi sessant’anni, il tradizionale discorso del 4 luglio si è trasformato da solenne momento di riflessione costituzionale e geopolitica a strumento di mobilitazione emotiva e, infine, a vero e proprio dispositivo di polarizzazione politica. Questa evoluzione è cruciale oggi perché non descrive soltanto un cambio di stile comunicativo, ma riflette fedelmente la progressiva frammentazione della società americana e la difficoltà contemporanea nel riconoscersi in un’unica narrazione condivisa.
Citizen Vigilante e la nascita delle startup dell’odio
Citizen Vigilante è un film action-thriller del 2026 di Uwe Boll, con Armie Hammer, in cui un uomo prende la giustizia nelle proprie mani e diventa una sorta di giustiziere socialmente amplificato dai media e dai social. Se se ne parla tanto è perché è stato accusato di contenuti anti-immigrati, ha ricevuto una mancata classificazione/bando in Germania e, soprattutto, è stato rilanciato da Elon Musk su X, moltiplicandone la visibilità.
TikTok challange
Negli ultimi anni la Rete è diventata un luogo di challenge sempre più estreme, con video che raggiungono milioni di visualizzazioni e che spingono i giovani verso comportamenti pericolosi.
La pressione tra pari e il desiderio di visibilità sui social sono i principali fattori che guidano queste sfide.
