TikTok challange

Negli ultimi anni la Rete è diventata un luogo di challenge sempre più estreme, con video che raggiungono milioni di visualizzazioni e che spingono i giovani verso comportamenti pericolosi.
La pressione tra pari e il desiderio di visibilità sui social sono i principali fattori che guidano queste sfide.

L’evoluzione di “Dolos” 

Il caso “Beatrice Moretti” documentato attraverso un’analisi forense OSINT approfondita è il prototipo di quello che gli esperti chiamano identità sintetica: un profilo digitale costruito artificialmente per generare fiducia, stupore e, infine, denaro.

Dio, potere & denaro alla Casa Bianca

Dal 7 febbraio 2025, alla Casa Bianca esiste un ufficio dedicato alla fede. Non è una cappella, non è un servizio di cappellania. È un organo politico con potere reale, guidato da una telepredicatrice neopentecostale che paragona Donald Trump a Gesù Cristo risorto. Si chiama White House Faith Office, e la sua esistenza racconta qualcosa di fondamentale su come la religione o almeno una sua versione molto specifica stia ridisegnando l’America.

Terrore in HD

Dall’attentato di Christchurch del 2019 a oggi, il terrorismo ha imparato a fare cinema. Regia, montaggio, distribuzione virale: come l’estremismo ha colonizzato il linguaggio dei media per trasformare ogni attacco in un evento.

Il 15 marzo 2019, Brenton Tarrant entra nella moschea Al Noor di Christchurch con una GoPro montata sul casco. Non sta solo uccidendo cinquantuno persone: sta girando un film. La trasmissione è in diretta su Facebook. L’inquadratura è in prima persona, come in un videogame sparatutto. La colonna sonora è musica tradizionale serba, poi il brano nazionalista britannico Gas Gas Gas, è stata scelta con cura. Prima di entrare, ha pubblicato un manifesto di settantaquattro pagine come fosse il making of di un’opera d’arte.

Dubai 2026: Quando il Cristallo si incrina

Per decenni, Dubai ha venduto un’immagine di invulnerabilità. Gli influencer e i milionari che l’hanno scelta come casa si sono svegliati sabato 1° marzo sotto il fragore delle esplosioni. La narrazione è passata istantaneamente da “tutto è possibile” a “tutto è fragile”.

Le A.I. Hanno un’anima?

L’attuale panorama sociotecnico sta delineando una transizione epocale: il passaggio da un’interazione fisica e corporea a una mediata e, sempre più frequentemente, sostituita dalla tecnologia. In questa fase di metamorfosi antropologica, l’Intelligenza Artificiale (IA) ha cessato di essere un mero strumento operativo per configurarsi come un “attore sociale” emergente. Come evidenziato dalle analisi di Sherry Turkle, assistiamo a una preoccupante tendenza in cui la tecnologia viene utilizzata per colmare vuoti relazionali, agendo come un surrogato delle interazioni sociali autentiche.

L’Intelligenza Artificiale come ‘Yes Man’

La frase di Sam Altman, CEO di OpenAI, ha rivelato una verità sconvolgente: molte persone cercano nell’intelligenza artificiale il “sostegno che non hanno mai avuto nella vita”. L’IA sta diventando un cerotto tecnologico su profonde ferite sociali.

E mentre il dibattito su questa dipendenza è in corso, Instagram lancia AI Studio. Uno strumento che sembra non voler risolvere il problema, ma anzi, implementarlo su larga scala.

Da chatbot che replicano il Duce a personaggi AI che veicolano contenuti inappropriati, la domanda sorge spontanea: stiamo davvero andando alla deriva? E quali sono le conseguenze a lungo termine?

Heaven’s Gate

Hai mai sentito parlare della setta Heaven’s Gate? Scopri la loro storia inquietante, i retroscena, le motivazioni e le conseguenze di questa follia collettiva. Un viaggio nel lato oscuro della psiche umana che ti farà riflettere sui pericoli del fanatismo e della manipolazione mentale

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